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Le guide › Le prestazioni previdenziali

INTEGRAZIONE AI MINIMI INPS


Le pensioni erogate dalla Cassa Geometri, di importo inferiore a  quello che viene considerato il cd. "minimo vitale", vengono  integrate  all'importo  minimo a carico del Fondo Pensioni Lavoratori dipendenti in osservanza di quanto  disposto dall'art. 7 della legge n. 544 del 29.12. 1988.

Hanno diritto all'integrazione al minimo (nei limiti reddituali riportati nella tabella) i titolari di pensione (ad esclusione dei titolari di pensione contributiva e dei titolari di pensione di reversibilità derivante da pensione contributiva) che non beneficiano di altri trattamenti previdenziali in dipendenza di altra attività esercitata.

 

LIMITI DI REDDITO

L'integrazione è riconosciuta nella misura annualmente stabilita dall'INPS a condizione che il pensionato rientri entro i limiti di reddito previsti.

 

Per l'anno 2019 la misura dell'integrazione ed i limiti di reddito sono riportati nella tabella che segue:

 

 ANNO 2019

IMPORTO INTEGRAZIONE

LIMITE DI REDDITO

 

6.669,13

NON CONIUGATO

 13.338,26

 

 

CGT DECORRENZA 1994

 33.345,65

 

 

CGT DECORRENZA 1995 E SUCCESSIVI

 26.676,52

 

Per la consultazione  della tabella integrale dell'integrazione ai minimi I.N.P.S. dal 1989 ad oggi cliccare qui.

 

MODALITA' DI CALCOLO

La quota da riconoscere a titolo d'integrazione è determinata, a seconda del caso, o dalla differenza tra il limite di reddito stabilito e il reddito conseguito per l'anno preso in considerazione, o dalla differenza tra l'importo base della pensione rivalutato all'anno in corso e l'importo integrato al minimo per l'anno in questione. Tra le due differenze viene riconosciuta quella che dà luogo all'importo di minore entità.